C’è un errore che ho visto fare (e ho fatto anch’io, lo ammetto) quando si allestisce l’angolo delle aromatiche: mettere tutto “insieme perché fa bello”. Poi, dopo qualche settimana, il rosmarino inizia a ingiallire, il basilico perde vigore, la menta prende il sopravvento e ci si chiede dove si sia sbagliato. La verità è semplice: alcune erbe comuni, accanto al rosmarino, sono una coppia disastrosa.
Il punto chiave: il rosmarino ama la “vita asciutta”
Il rosmarino è una pianta mediterranea, di quelle che stanno bene con sole pieno, terreno ben drenato e annaffiature moderate. È proprio questa sua natura “spartana” a creare conflitti: se lo tratti come un’erba da insalata, sempre umida e coccolata, lui si offende e smette di crescere.
In pratica, se in un’aiuola o in un vaso metti piante con esigenze opposte, succede una di queste cose (o tutte insieme):
- il rosmarino soffre marciumi e stress da eccesso d’acqua,
- le altre erbe patiscono sete e rallentano,
- aumentano competizione radicale e problemi di parassiti.
Le erbe da NON piantare vicino (e perché)
Basilico: stesso “uso in cucina”, esigenze opposte in terra
Il basilico vuole umidità costante e terreno più ricco. Accanto al rosmarino, finisci per annaffiare “per il basilico” e il rosmarino si ritrova con le radici in un ambiente troppo bagnato. Risultato tipico: rosmarino meno profumato, foglie opache, crescita lenta.
Prezzemolo: ama la freschezza, non la siccità
Il prezzemolo tende a rendere al meglio in suoli freschi e fertili. Se lo metti dove il rosmarino sta bene, spesso resta stentato. Se invece migliori il suolo e aumenti l’acqua per il prezzemolo, indovino chi paga il prezzo? Esatto, il rosmarino.
Menta: l’amica invadente che non ti lascia più
La menta è meravigliosa, ma in giardino ha un talento speciale: colonizzare tutto. Richiede più acqua, si allarga con facilità e può competere aggressivamente per spazio e nutrienti. Il consiglio più pratico che posso dare è questo: menta sempre in vaso separato, anche per una semplice questione di controllo.
Coriandolo: più sete di quanto sembri
Il coriandolo (che molti sottovalutano) gradisce irrigazioni regolari. In un letto “asciutto” da rosmarino va in stress, in un letto “umido” da coriandolo va in stress il rosmarino. È uno di quei casi in cui nessuno dei due vince davvero.
Menta acquatica: terreno sempre umido, rosmarino in sofferenza
La menta acquatica (spesso chiamata anche “menta di ruscello”) richiede un suolo costantemente umido, quasi da “bordo stagno”. È l’opposto del microclima che piace al rosmarino. Metterli vicini significa creare un compromesso che non funziona.
Non solo erbe: attenzione anche a ortaggi “assetati”
Qui il problema è ancora più concreto: alcune piante da orto richiedono irrigazioni frequenti e sottraggono risorse.
- Melanzana: ha bisogno di acqua regolare e spazio, vicino al rosmarino rischi una competizione che penalizza profumi e vigore.
- Cavoli: in alcune consociazioni possono funzionare in piena terra, ma spesso attirano e ospitano insetti che poi si spostano. Se in zona hai già problemi di afidi, meglio non creare “corridoi” facili.
A proposito di afidi, vale la pena ricordare che sono parte del classico equilibrio dell’orto, ma se vuoi capire come si muovono e perché compaiono sempre nei momenti peggiori, una lettura su afidi chiarisce molte dinamiche.
La nota “sottile” su salvia: dipende da dove la metti
Con la salvia non è un divieto assoluto: in piena terra spesso convivono bene, perché entrambe amano sole e drenaggio. Il problema nasce in vaso, dove le radici possono intralciarsi e la gestione dell’acqua diventa più delicata. Se vuoi tenerle insieme, fallo solo in contenitori grandi, con drenaggio impeccabile.
Con chi sta davvero bene il rosmarino
Se vuoi un angolo armonioso, pensa “Mediterraneo”: poche annaffiature e tanta luce.
Le migliori compagne sono:
- lavanda
- origano
- timo
- maggiorana
- (anche la salvia, con le cautele viste sopra)
Queste piante condividono esigenze simili e, messe insieme, creano un’aiuola profumata e più resistente.
Tre consigli pratici che salvano l’aiuola
- Separazione intelligente: metti le “assetate” (basilico, prezzemolo, coriandolo) in un’area più fresca o in vasi dedicati.
- Drenaggio prima di tutto: per il rosmarino usa terriccio leggero e uno strato drenante, soprattutto in vaso.
- Annaffia per la pianta più delicata: e se in un vaso ci sono esigenze diverse, quel vaso è sbagliato.
La promessa finale, molto concreta: quando rispetti questa logica, il rosmarino diventa più compatto, più profumato e sorprendentemente più generoso. E il tuo angolo di aromatiche smette di sembrare un compromesso e inizia a funzionare davvero.




