Perché il prato diventa giallo? Le cause e i rimedi immediati

Ti basta guardarlo una mattina, magari con il caffè in mano, e ti prende quel dubbio fastidioso: “Ma com’è possibile? Ieri era verde”. Il prato che diventa giallo non è un mistero esoterico, è quasi sempre un messaggio chiarissimo, solo che va tradotto in fretta, prima che le chiazze si allarghino.

Prima di tutto: che tipo di giallo stai vedendo?

La diagnosi parte da una domanda semplice. L’ingiallimento è a chiazze, a macchie circolari, oppure è uniforme su tutta la superficie?

  • A chiazze secche: spesso acqua insufficiente o terreno che non assorbe bene.
  • Macchie umide, scure o “molli”: tipico di acqua eccessiva e possibili funghi.
  • Giallo uniforme stagionale: può essere stress termico o dormienza (caldo o freddo).
  • Chiazze piccole e bruciate: spesso urina di animali o concime “troppo forte”.

Se vuoi un trucco pratico, usa un bicchiere o un pluviometro: misurare l’acqua reale è il modo più veloce per smascherare l’errore più comune.

Irrigazione: troppo poca o troppa (e sbagliare è facilissimo)

Qui si gioca la partita. Un prato non vuole “sorsi” quotidiani, vuole bevute profonde.

Obiettivo: circa 35 litri/m² a settimana, meglio distribuiti in poche irrigazioni abbondanti.

Se stai irrigando poco

Sintomi classici: erba opaca, che si piega, chiazze secche che “croccano” sotto le scarpe.
Rimedio immediato:

  • Irriga al mattino presto.
  • Fai 2, massimo 3 irrigazioni a settimana, abbondanti.
  • Lascia 2-5 giorni di pausa tra una sessione e l’altra, così le radici scendono in profondità.

Se stai irrigando troppo

Qui il prato sembra quasi “malato” più che secco: zone molli, colore spento, e spesso arrivano i funghi.
Rimedio immediato:

  • Sospendi per qualche giorno e valuta l’umidità sotto i primi centimetri.
  • Evita l’irrigazione serale, perché l’umidità notturna è un invito a nozze per le malattie.

Concimazione: quando il “nutrimento” brucia

I fertilizzanti sono sali: utilissimi, ma se sbagli dose o periodo possono “bruciare” il prato.

  • Carenza: ingiallimento diffuso, crescita lenta.
  • Eccesso: bruciature localizzate, punte secche, chiazze improvvise.

Rimedi immediati:

  1. Se sospetti eccesso, irriga più a fondo per “diluire” i sali nel terreno.
  2. Se sospetti carenza, scegli un concime bilanciato N-P-K o a lento rilascio, eventualmente con ferro chelato per recuperare il verde senza stress.
  3. Un aiuto extra, soprattutto dopo errori o caldo, sono i biostimolanti (acidi umici, estratti di alghe).

Malattie fungine: il giallo “a disegno”

Quando vedi macchie circolari o aree che si espandono con contorni evidenti, spesso c’è di mezzo un fungo. Nomi comuni includono marciumi e patologie favorite da caldo umido e ristagni.

Rimedi immediati (con buon senso):

  • Prima riduci umidità e ristagni (irrigazione e drenaggio).
  • Poi valuta un trattamento: fungicidi ad ampio spettro come azoxystrobin o propiconazolo, oppure soluzioni biologiche come Trichoderma (utile per riequilibrare il suolo).
  • Se non sei sicuro della diagnosi, evita “cocktail” casuali: meglio un parere locale, perché microclima e varietà d’erba cambiano tutto.

Urina di animali: piccole “bruciature” molto riconoscibili

Le zone colpite sembrano spesso “fritte” e possono avere un bordo più verde attorno.

Rimedio immediato:

  • Irriga abbondantemente la zona per diluire.
  • Usa ammendanti o biostimolanti a base di acidi umici.
  • Se puoi, modifica le abitudini dell’animale (un’area dedicata aiuta più di mille trattamenti).

Suolo e manutenzione: i colpevoli silenziosi

A volte il problema non è ciò che dai al prato, ma dove deve vivere. Un terreno compatto, troppo feltro, o un taglio troppo basso stressano l’erba e la rendono vulnerabile.

Azioni rapide e utili:

  • Arieggia o scarifica se c’è troppo feltro.
  • Alza l’altezza di taglio nelle settimane calde.
  • Migliora drenaggio e disponibilità di nutrienti con ammendanti come zeolite e sostanza organica.

Prevenzione che funziona davvero (senza impazzire)

Se vuoi un prato stabile, punta su routine semplici:

  • Concimazioni 4-5 volte l’anno (primavera, inizio estate, fine estate, autunno).
  • Irrigazione profonda e al mattino.
  • Taglio regolare, mai “rasato” in pieno caldo.
  • Controllo periodico del terreno (compattazione, drenaggio, pH).

Il prato giallo, in fondo, è come una spia sul cruscotto: non va ignorata, ma non è nemmeno una condanna. Con acqua misurata, nutrienti gestiti bene e un occhio ai segnali (anche quelli dei funghi), puoi riportarlo al verde in tempi sorprendentemente rapidi.

Redazione Libra News

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