Come potare l’ulivo correttamente? Il calendario mese per mese

C’è un momento, ogni anno, in cui guardi l’ulivo e capisci che non basta “tagliare un po’ di rami”. Se vuoi potare correttamente, serve ritmo, osservazione e soprattutto un calendario chiaro, mese per mese, perché l’errore più comune è intervenire quando la pianta è nel pieno movimento di linfa e poi chiedersi perché si è stressata.

Perché la potatura cambia davvero la vita dell’olivo

La potatura non è una punizione, è una guida. Serve a formare, ringiovanire e mantenere la pianta in equilibrio, così da ottenere produzioni più regolari e una chioma più ariosa.

In pratica, con una buona potatura puoi:

  • indirizzare l’albero verso la forma desiderata (e mantenerla nel tempo)
  • controllare la densità della chioma, facendo entrare luce e aria
  • bilanciare vegetazione e produzione, riducendo l’alternanza di carica e scarica
  • riparare, pulire e restaurare parti danneggiate o malate

Il punto chiave è questo: ogni taglio è una scelta, se togli troppo, l’ulivo reagisce emettendo vegetazione “di corsa”, se togli troppo poco, la chioma si infittisce e la fruttificazione cala.

Le regole base, semplici ma decisive

Prima di parlare di mesi, ci sono tre regole che uso sempre come bussola:

  1. Taglia per aprire, non per svuotare: punta a una chioma ariosa, non a un albero spoglio.
  2. Rimuovi il legno improduttivo: rami secchi, rotti, incrociati, troppo interni.
  3. Rispetta la pausa vegetativa: l’inverno è la finestra migliore, perché la pianta è “ferma” e sopporta meglio l’intervento.

E poi, pratica ma fondamentale, attrezzi ben affilati e puliti. I tagli netti cicatrizzano meglio, e riducono il rischio di infezioni.

Il calendario mese per mese (senza ansia, con logica)

Qui sotto trovi una traccia affidabile, utile sia se hai pochi alberi in giardino, sia se gestisci un piccolo oliveto.

Dicembre: la finestra si apre

Dicembre è spesso l’inizio ideale, perché l’ulivo entra nella pausa vegetativa. Se vivi in zone molto fredde, evita le giornate con rischio di gelo intenso, un taglio fresco e una notte gelida non vanno d’accordo.

Cosa fare: potatura leggera o di impostazione, eliminazione del secco e dei rami chiaramente mal posizionati.

Gennaio: il mese d’oro della potatura di produzione

Gennaio è uno dei mesi più adatti per la potatura di produzione. La pianta è tranquilla, e tu hai una visione chiara della struttura senza l’eccesso di vegetazione.

Cosa fare:

  • alleggerire la chioma dove è troppo fitta
  • eliminare succhioni vigorosi che “rubano” energia
  • favorire rami ben esposti, quelli che porteranno una fruttificazione più regolare

Febbraio: ultimo giro utile, con attenzione al clima

Febbraio spesso è l’ultimo mese davvero comodo per potare, soprattutto se la primavera arriva presto nella tua zona. Qui l’obiettivo è chiudere i lavori senza rimandare, perché poi la linfa riparte.

Dopo la potatura, in molte situazioni è consigliato un trattamento a base di rame per ridurre la pressione di funghi e patogeni sulle ferite di taglio, seguendo sempre indicazioni tecniche e normative locali.

Marzo: finiture e recuperi (solo se necessario)

Se non hai finito, marzo è il mese delle “chiusure”, non quello delle potature pesanti. Se la pianta è già in movimento, meglio limitarsi a correzioni indispensabili.

Cosa fare:

  • completare i tagli rimasti indietro
  • rifinire senza stressare
  • valutare, se non fatto prima, un intervento con rame in funzione preventiva

Giugno: il desvareto (polloni e ricacci)

Giugno non è mese da potatura strutturale, ma è perfetto per il cosiddetto desvareto, cioè la rimozione dei polloni alla base e dei ricacci indesiderati.

Attenzione, però: togliere i polloni in estate può stimolare l’emissione di nuovi germogli dal piede, quindi potresti dover ripetere l’operazione. Sugli ulivi giovani (meno di 10 anni) spesso conviene fare due passate leggere, per evitare danni e ferite eccessive sul tronco.

La precauzione che salva più raccolti di quanto immagini

Evita la potatura nei periodi di forte movimento di linfa. Tagliare quando la pianta “spinge” significa aumentare lo stress, favorire ricacci disordinati e, in certi casi, esporre di più le ferite.

Se vuoi una regola facile: meglio un taglio in meno fatto bene in inverno, che un taglio in più fatto nel momento sbagliato.

Un promemoria veloce (da tenere a portata di mano)

MeseFocusIntensità consigliata
Dicembreavvio potatura, pulizialeggera, mirata
Gennaioproduzione, arieggiare chiomamedia, ragionata
Febbraiochiusura lavori, prevenzionemedia, senza eccessi
Marzofiniture solo se necessariobassa
Giugnodesvareto, gestione pollonimirata, ripetibile

Se segui questo calendario e tagli con un obiettivo chiaro, l’ulivo ti “risponde” nel modo migliore: meno caos nella chioma, più luce, più equilibrio e una produzione che, anno dopo anno, diventa finalmente prevedibile.

Redazione Libra News

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