Sansevieria che marcisce o non cresce? Ecco l’errore banale che stai commettendo

Ti sembra impossibile, eppure succede spesso: una Sansevieria che “dovrebbe” essere indistruttibile all’improvviso marcisce, si affloscia o resta ferma per mesi. Il punto è che l’errore banale che stai commettendo non ha nulla di esotico, è quotidiano e nasce da una buona intenzione, darle acqua “per farla stare meglio”. Proprio lì, di solito, inizia il problema.

L’errore banale: troppa acqua (e troppo spesso)

La Sansevieria (la classica “lingua di suocera”) è una pianta succulenta, abituata a periodi lunghi di secco. Quando la innaffi spesso, o quando lasci acqua nel sottovaso, lei non “beve di più”, lei soffoca.

Ecco cosa succede, in pratica:

  • il terreno resta umido a lungo,
  • le radici non respirano,
  • proliferano funghi e batteri,
  • la base delle foglie inizia a cedere.

Il segnale più tipico? Foglie molli, piegate, a volte con macchie marroni e un aspetto “bagnato” alla base. Se estrai la pianta, potresti trovare radici scure, mollicce, maleodoranti: è il classico marciume radicale.

Perché il marciume accelera: drenaggio e vaso “sbagliati”

L’acqua eccessiva da sola fa danni, ma diventa devastante quando si somma a due errori comuni.

Terreno non drenante

Se usi un terriccio universale pesante, che trattiene umidità, la Sansevieria resta in una specie di spugna. Il risultato è un’umidità costante, cioè l’opposto di ciò che le serve.

Vaso senza scarico o coprivaso pieno

Un vaso senza fori, o un coprivaso dove ristagna l’acqua, è una trappola perfetta. Anche se innaffi “poco”, se l’acqua non esce, resta lì.

Un’immagine semplice: è come tenere le scarpe sempre bagnate, anche solo un po’. Alla lunga, non regge nessuno.

Quando non marcisce ma “non cresce”: il falso mito dell’acqua motivazionale

A volte la Sansevieria non muore, però resta immobile. Qui la tentazione è aumentare le annaffiature, e si torna al punto di partenza.

In realtà, la mancata crescita di solito dipende da:

  • irrigazione errata, troppo frequente o troppo abbondante,
  • poca luce indiretta (vive, ma non ha energia per fare nuove foglie),
  • nutrienti assenti (soprattutto in primavera ed estate),
  • terriccio esaurito, vecchio e compattato.

Piccola nota pratica: la Sansevieria cresce lentamente di suo. Però una crescita lenta è diversa da una crescita “bloccata”, che spesso arriva insieme a foglie opache, molli o pallide.

Per capire meglio la sua natura di pianta che ama il secco, aiuta ricordare che è una succulente.

Sintomi da prendere sul serio (subito)

Se li riconosci in tempo, la pianta si salva spesso:

  • foglie molli o traslucide alla base
  • odore di marcio dal terriccio
  • macchie scure e “bagnate”
  • foglie che si staccano con facilità
  • terreno sempre umido anche dopo giorni

Rimedi immediati: cosa fare oggi per salvarla

1) Estrai la pianta e controlla le radici

Togli la Sansevieria dal vaso, scrolla via il terriccio e osserva. Le radici sane sono chiare e sode, quelle marce sono scure e molli.

2) Taglia ciò che è marcio (senza pietà)

Usa forbici ben pulite e sterilizzate. Elimina tutte le parti compromesse, radici nere e base molle. Se una foglia è marcia alla base, spesso va rimossa.

3) Lascia asciugare

Aspetta qualche ora (anche una giornata) prima di rinvasare, così i tagli “cicatrizzano” e riduci il rischio di infezioni.

4) Rinvasa in un substrato drenante

Scegli un mix per succulente, meglio se arricchito con perlite o sabbia grossolana. Evita terricci troppo fini e compatti.

5) Regola l’acqua con una regola semplice

Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto in profondità. E svuota sempre il sottovaso.

StagioneFrequenza indicativaNota pratica
Primavera-estateogni 10-15 giorni circadipende da luce e caldo
Autunno-invernoogni 3-4 settimane (o meno)meglio “poco” che “spesso”

Posizione e concime: due acceleratori (se usati bene)

Mettila in luce indiretta luminosa, vicino a una finestra ma non sotto sole diretto cocente. Evita correnti fredde e sbalzi.

Per la crescita, usa un concime bilanciato per succulente (NPK) ogni 4-6 settimane in primavera-estate, sempre dopo un’irrigazione leggera, e a dose ridotta.

La conclusione che cambia tutto

La Sansevieria non ti chiede attenzioni continue, ti chiede una cosa sola: asciugarsi davvero tra un’annaffiatura e l’altra. Quando smetti di “aiutarla” con troppa acqua, spesso fa la magia opposta, foglie più sode, colore più intenso e nuove crescite che spuntano quando meno te lo aspetti.

Redazione Libra News

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