La torta fredda wafer e caffè di Benedetta Rossi ha fatto innamorare tutti: è meglio del tiramisù

C’è un tipo di dolce che, appena lo assaggi, ti fa pensare: “Ok, questo lo rifaccio subito”. A me è successo con la torta fredda wafer e caffè resa popolarissima da Benedetta Rossi, quella che in frigo si trasforma piano piano in un dessert a strati compatto, cremoso e sorprendentemente ordinato al taglio. E sì, capisco perché tanti dicono che è “meglio del tiramisù”.

Perché conquista più del tiramisù (per molti)

Il paragone con il tiramisù viene naturale, caffè e crema al mascarpone sono lì, familiari. Ma qui cambia la “struttura”, e la struttura fa tanto.

Ecco il punto: i wafer assorbono il caffè quel tanto che basta, diventano morbidi e biscottosi, però non si sfaldano come può succedere ai savoiardi troppo inzuppati. Risultato?

  • Fette più pulite e compatte, perfette da servire
  • Strati netti e scenografici, anche senza essere pasticceri
  • Un equilibrio tra cremosità e “masticabilità” che resta in bocca

È un po’ come se il dolce avesse già deciso lui come deve venire, e a te restasse solo il piacere di montare, stratificare, aspettare.

Ingredienti (stampo 20-22 cm, 8-10 porzioni)

  • 300 g di wafer (vaniglia, cacao, nocciola o caffè, più extra per decorare)
  • 200-250 ml di caffè moka freddo (poco o non zuccherato)
  • 250 g di mascarpone ben freddo
  • 250-300 ml di panna fresca da montare, ben fredda
  • 80-100 g di zucchero a velo
  • cacao amaro q.b. per decorare
  • Opzionali: gocce di cioccolato, granella di nocciole (50-80 g)
  • Opzionale per versione super stabile: 8 g di gelatina in fogli

Metodo

  1. Prepara il caffè e lascialo raffreddare completamente. Questo passaggio sembra banale, ma è la differenza tra crema stabile e crema “triste”.
  2. Monta la panna freddissima con lo zucchero a velo, fino a una consistenza ferma e stabile.
  3. Incorpora il mascarpone freddo, poco alla volta, con spatola e movimenti delicati dal basso verso l’alto (qui serve pazienza, non forza).
  4. (Opzionale) Se vuoi la versione più compatta, ammolla la gelatina, strizzala e scioglila in poco caffè caldo, poi uniscila alla crema.
  5. Assembla gli strati in uno stampo foderato con carta forno o pellicola:
  • velo di crema sul fondo
  • strato di wafer
  • pennellata di caffè freddo (poca, l’idea è umidire, non inzuppare)
  • crema (qui puoi aggiungere gocce di cioccolato o granella)
  • ripeti fino a finire, chiudendo con crema livellata
  1. Riposo in frigo: copri e lascia almeno 4 ore, meglio tutta la notte. È qui che avviene la magia, i wafer si ammorbidiscono e diventano un “biscotto” perfetto.
  2. Servi: sforma, spolvera cacao amaro e decora con wafer sbriciolati.

Il dettaglio che fa la differenza: dosare il caffè

Se c’è un segreto, è questo: il caffè va usato con misura. Io lo immagino come una pioggia leggera, non come un tuffo. Troppo caffè e gli strati perdono definizione, troppo poco e resta secco. Con un pennello o un cucchiaio, controlli tutto.

Varianti facili (senza cambiare l’anima del dolce)

Vuoi personalizzarla senza complicarti la vita?

  • Wafer al cacao per un gusto più intenso e “adulto”
  • Wafer alla vaniglia per un risultato più delicato
  • Versione ciambella: in stampo a ciambella, effetto wow assicurato
  • Aggiunte furbe: granella di nocciole, gocce di cioccolato, o una spolverata extra di cacao

E se ti stai chiedendo perché funziona così bene, la risposta sta nella sua architettura semplice e geniale, una piccola lezione di dessert: pochi elementi, messi nel posto giusto, con il tempo come alleato.

Il verdetto finale

È meglio del tiramisù? Dipende dal cuore, e dalle abitudini di casa. Ma se ami i dolci al caffè e vuoi un risultato facile, scenografico e con fette perfette, questa torta fredda wafer e caffè ha tutte le carte in regola per diventare la tua nuova ossessione da frigo.

Redazione Libra News

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