C’è un momento, dopo la doccia, in cui la luce colpisce le piastrelle e rivela tutto: quell’alone opaco di sapone che sembra non andare via e le puntinature bianche di calcare che si accumulano proprio dove non vorresti. La buona notizia è che, con pochi ingredienti “da credenza”, puoi tornare a superfici pulite e fughe più chiare, senza ricorrere a detergenti aggressivi.
Prima capiamo il nemico: sapone e calcare non sono la stessa cosa
Lo sporco in bagno spesso è un mix, e per questo un solo prodotto “miracoloso” raramente basta.
- Residui di sapone: sono grassi e opachi, si attaccano come una patina.
- Calcare: è minerale, ruvido, a macchie bianche o crosticine.
Il trucco è alternare un’azione sgrassante (bicarbonato, sapone naturale) e una anticalcare (aceto, limone, acido citrico), con i tempi giusti.
Spray naturale per piastrelle: semplice, efficace, veloce
Per piastrelle in ceramica o smalto (non su marmo o pietre naturali), lo spray è il mio “metodo da routine” quando voglio risultati senza fatica.
Ricetta base (aceto o limone)
In uno spruzzino unisci:
- 1 parte di aceto bianco
- 1 parte di acqua tiepida
In alternativa, stessa proporzione con succo di limone al posto dell’aceto, utile se vuoi un odore più “pulito”.
Come usarlo
- Bagna leggermente le piastrelle.
- Spruzza insistendo su aloni e gocce secche.
- Lascia agire 15–20 minuti.
- Passa una spugna morbida o un panno in microfibra.
- Risciacqua bene e asciuga, è qui che si gioca la prevenzione.
Versione più forte (con acido citrico)
Se il calcare è evidente, puoi preparare uno spray più “serio”:
- 200 ml acqua tiepida
- 200 ml aceto bianco
- 1 cucchiaino di acido citrico
- 5 gocce di olio essenziale (limone o tea tree, facoltativo)
Agita, spruzza, lascia agire circa 20 minuti, poi risciacqua e asciuga.
Fughe: qui serve una pasta che resti lì
Le fughe sono porose, assorbono e trattengono. Per questo lo spray da solo spesso scivola via e non lavora abbastanza.
Pasta di bicarbonato (la più pratica)
Mescola bicarbonato di sodio con pochissima acqua fino a ottenere una pasta densa.
- Stendila lungo le fughe (anche con le dita guantate).
- Lascia agire 15–30 minuti.
- Strofina con uno spazzolino vecchio o una spazzolina piccola.
- Spruzza un po’ di aceto sopra la pasta, la leggera schiuma è normale, è una reazione tra acidi e basi, come spiegato dalla reazione chimica.
- Strofina ancora, risciacqua e asciuga.
Soluzione per grandi superfici (piastrelle + fughe)
Quando devo fare tutto il box doccia in una volta, preferisco una bacinella:
- 2 litri di acqua tiepida
- 2 cucchiai di bicarbonato
- 1 cucchiaio di sapone naturale (tipo Marsiglia liquido)
Usa una spugna più “decisa” sulle fughe e una morbida sulle piastrelle.
Aloni di sapone ostinati: il trucco dell’aceto caldo
Quando l’alone è davvero tenace, la differenza la fa la temperatura.
- Scalda un po’ di aceto (non deve bollire).
- Applicalo puro sulle zone critiche, anche con carta assorbente imbevuta per “tenerlo in posa”.
- Aspetta 30–40 minuti.
- Strofina con spugna non abrasiva e risciacqua molto.
Se l’odore dell’aceto ti dà fastidio, usa acido citrico: 1–2 cucchiai in 1 litro di acqua tiepida, applica, attendi, risciacqua.
Accortezze che evitano guai (e lavoro doppio)
- Fai sempre una prova in un angolo nascosto, soprattutto se non sei certo del materiale.
- Evita aceto e acido citrico su marmo, pietra naturale, superfici delicate o cementizie decorative.
- Niente pagliette metalliche, graffiano e poi lo sporco si attacca di più.
- Dopo la pulizia, asciuga sempre: è il gesto più semplice per ridurre nuova formazione di calcare e residui di sapone.


