Capita spesso di sentirlo dire, magari al bar o in famiglia, “hai più di 70 anni, quindi sei esente dal canone RAI”. Eppure, quando vai a controllare davvero, la verità è un po’ diversa, e può farti risparmiare soldi solo se rientri in regole molto precise.
La verità: non basta avere più di 70 anni
Mettiamolo subito in chiaro, senza giri di parole: non esiste un’esenzione automatica dal canone RAI per chi ha più di 70 anni. L’agevolazione prevista dalla normativa riguarda, invece, chi ha compiuto 75 anni, e solo se rispetta contemporaneamente alcuni requisiti di reddito e convivenza.
In pratica, l’età da sola non è il passpartout. È un po’ come avere la chiave giusta, ma dover trovare anche la serratura corretta.
Chi può ottenere l’esonero (e a quali condizioni)
L’esenzione totale dal pagamento del Canone TV è prevista per gli over 75, ma soltanto se rientrano in questi paletti, tutti insieme:
- Aver compiuto 75 anni entro i termini richiesti (conta la finestra temporale che vediamo tra poco).
- Non convivere con persone diverse dal coniuge che abbiano reddito proprio.
- Avere un reddito annuo complessivo, proprio e del coniuge convivente, non superiore a 8.000 euro (riferito all’anno precedente).
Un dettaglio che spesso sfugge: il reddito considerato è quello che risulta dalla dichiarazione, cioè l’imponibile al netto degli oneri deducibili. È uno di quei punti che, letti velocemente, possono portare a fare calcoli sbagliati.
Attenzione alla convivenza
Questo requisito è quello che “taglia fuori” più persone di quanto si creda. Se in casa vive, per esempio, un figlio o un nipote con un proprio reddito, anche minimo, l’esenzione non è riconosciuta. L’unica convivenza ammessa è quella con il coniuge, e anche lì vale il limite degli 8.000 euro sommando i redditi.
Quando scatta l’esenzione: la finestra sull’età
Qui entra in gioco una regola temporale molto concreta, che può cambiare l’esito per tutto l’anno o solo per metà.
| Quando compi 75 anni | Esonero riconosciuto |
|---|---|
| Dal 1° agosto dell’anno precedente al 31 gennaio | Intero anno |
| Dal 1° febbraio al 31 luglio | Secondo semestre (luglio-dicembre) |
Questo significa che due persone nate a pochi mesi di distanza possono trovarsi con un risultato diverso. Sì, è un po’ macchinoso, ma almeno la logica è chiara: la data di compimento dei 75 anni “sposta” il diritto sull’anno intero o su metà anno.
Come richiedere l’esenzione (non arriva da sola)
Un altro equivoco comune è pensare che, raggiunti i requisiti, l’esenzione parta automaticamente. In realtà va richiesta presentando la dichiarazione sostitutiva (Sezione I, quella dedicata agli over 75).
Puoi farlo così:
- Di persona presso un Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate.
- Per posta tramite raccomandata (senza busta) a:
Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Canone TV, Casella postale 22, 10121 Torino. - Tramite le modalità operative indicate dall’Agenzia (in alcuni casi anche con assistenza di CAF o strumenti online, a seconda delle istruzioni aggiornate).
Il consiglio pratico è semplice: prima di inviare, ricontrolla due volte i requisiti, soprattutto reddito e convivenza. È il tipo di domanda che sembra facile finché non ci inciampi su un dettaglio.
Dopo l’approvazione: cosa succede negli anni successivi
Una volta ottenuta, l’esenzione prosegue negli anni successivi finché i requisiti restano gli stessi. Se però cambia qualcosa, per esempio aumenta il reddito o cambia la situazione di convivenza, bisogna comunicare la variazione.
Il punto finale, senza confusione
Se hai più di 70 anni, non sei automaticamente esente. Se hai 75 anni e rispetti reddito entro 8.000 euro e nessuna convivenza con redditi esterni al coniuge, allora sì, puoi richiedere l’esonero. E vale la pena farlo, perché è una di quelle pratiche che, quando è dovuta, alleggerisce davvero la bolletta.



