Cosa fare se il cane ha paura dei rumori forti

A volte basta un tuono lontano o un petardo fuori stagione per vedere il cane trasformarsi: orecchie basse, sguardo fisso, respiro corto, magari la corsa disperata sotto il letto. È una scena che stringe lo stomaco, perché tu sai che “non sta succedendo niente”, ma per lui sta succedendo tutto.

Capire cosa sta provando (e perché non è “capriccio”)

La paura dei rumori forti è una risposta reale di stress: il cane può percepire certi suoni come minacce improvvise e incontrollabili. Fuochi d’artificio, temporali, scoppi, persino il rumore metallico di un cantiere possono innescare una reazione intensa. Se la paura si ripete e aumenta, può diventare una vera fobia, con peggioramento nel tempo.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, una combinazione di gestione ambientale, modificazione comportamentale e, quando serve, supporto veterinario cambia davvero le cose.

Cosa fare subito durante i botti o il temporale (strategie palliative)

Qui l’obiettivo non è “risolvere” la paura in un’ora, ma ridurre l’impatto dello stress e prevenire escalation.

  • Isolare dal rumore: chiudi finestre, abbassa tapparelle, porta il cane nella stanza più interna della casa. Se puoi, aggiungi tessuti pesanti vicino a porte e finestre per attenuare.
  • Mascherare il suono: musica rilassante, radio o TV a volume moderato. Anche rumori familiari, come lavatrice o lavastoviglie, possono “coprire” i picchi improvvisi.
  • Creare una zona sicura: una stanza senza finestre, un bagno, un ripostiglio, oppure una cuccia coperta. L’idea è che diventi un rifugio prevedibile, non una punizione.
  • Arricchimento ambientale: giochi da masticare, tappetini olfattivi, kong o bocconcini sparsi. Tenere il cervello impegnato aiuta a spostare l’emozione verso qualcosa di più gestibile.

Mini tabella salvavita: cosa fare e cosa evitare

SituazioneMeglio fareMeglio evitare
Il cane trema e si nascondeLasciargli accesso al rifugio, restare calmi, offrire attività sempliciForzarlo a uscire, inseguirlo, “metterlo di fronte” al rumore
Abbaia o ansimaAbbassare stimoli, mascherare suoni, proporre masticazioneSgridare, agitarsi, aumentare confusione in casa

Lavoro vero: addestramento a lungo termine

Qui entra in gioco la coppia più efficace: desensibilizzazione e controcondizionamento. Tradotto: espongo il cane al suono in modo graduale e lo associo a qualcosa di bello, finché cambia significato emotivo.

Protocollo pratico in 6 passi

  1. Scegli una registrazione (temporale, botti, spari) di buona qualità.
  2. Parti con volume bassissimo, quasi impercettibile, e a distanza.
  3. Appena il suono parte, arrivano cose ottime: bocconcini speciali, gioco preferito, carezze se al cane piacciono davvero in quel momento.
  4. Sessioni brevi, 2 o 3 minuti, poi stop. Meglio poco e spesso che troppo e male.
  5. Aumenta gradualmente il volume solo se il cane resta tranquillo. Se vedi segnali di stress (leccarsi il naso, orecchie indietro, irrigidimento), sei salito troppo.
  6. Varia contesto e orari, così l’apprendimento diventa stabile.

Questo lavoro funziona ancora meglio nei cuccioli, ma è utilissimo anche negli adulti, basta rispettare i tempi.

Quando serve il veterinario (e perché è un alleato, non l’ultima spiaggia)

Se la paura è intensa, frequente, o porta a comportamenti rischiosi (fuga, autolesioni, distruzione), coinvolgi il veterinario. In base al caso può valutare:

  • Nutraceutici mirati (integratori con effetto calmante)
  • Feromoni calmanti, per esempio diffusori o spray ambientali
  • Ansiolitici ad azione rapida, da usare prima degli eventi prevedibili (come feste con fuochi), sempre su prescrizione

Un veterinario comportamentista può anche costruire un piano su misura, soprattutto se ci sono più paure insieme.

Il segreto che fa la differenza

Non cercare il “coraggio” nel cane, cerca la prevedibilità. Quando l’ambiente è gestito, il training è graduale e tu resti una presenza calma, il rumore smette lentamente di essere un mostro. E quel momento in cui, al primo tuono, lui ti guarda e poi torna al suo gioco, vale tutta la pazienza messa prima.

Redazione Libra News

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