Ti capita di spolverare e, il giorno dopo, trovare di nuovo una polvere finissima sotto un mobile? O noti quei micro buchi nel legno che ieri non avevi mai visto? Quando succede, la mente corre subito a una domanda: è solo vecchia segatura o c’è qualcosa che si sta muovendo, nascosto, dentro le fibre?
La verità è che polvere fine (rosume) e fori nel legno sono spesso il “linguaggio” con cui si manifesta un’infestazione di tarli o altri insetti xilofagi. E sì, vale la pena capire cosa indicano davvero, prima che un semplice dubbio diventi un danno.
Perché quei buchi non sono mai “solo buchi”
I fori di uscita sono piccoli crateri, spesso da 1 a 2 mm, ma possono essere anche più grandi a seconda della specie. Non sono il punto in cui l’insetto entra, ma il punto da cui l’adulto esce dopo aver completato lo sviluppo.
Questo dettaglio cambia tutto: significa che, prima di quel buco, può esserci stata una lunga fase invisibile, con gallerie interne scavate lentamente.
Dove li trovi più spesso?
- Mobili (soprattutto vintage, antichi o in legni teneri)
- Travi e elementi strutturali
- Parquet e battiscopa
- Cornici, porte, pannellature
Rosume: la polvere che “tradisce” un’attività in corso
Il segnale più rivelatore, quello che fa drizzare le antenne anche a chi non è esperto, è la polvere finissima. Il rosume sembra borotalco o farina, e non è semplice segatura: è un mix di fibre di legno e residui del nutrimento delle larve.
Come riconoscerlo al volo?
- Si accumula vicino ai fori, spesso a mucchietti
- Può formare sbavature verso il basso, come se avesse “colato”
- Se è vecchio tende a scurirsi e compattarsi
- Se è fresco appare più chiaro e leggero
Il punto chiave è questo: fori da soli possono raccontare anche una vecchia infestazione, fori + rosume fresco indicano spesso un’attività ancora presente.
Altri segnali che spesso vengono sottovalutati
A volte i tarli non si limitano a lasciare tracce evidenti, ma suggeriscono la loro presenza con piccoli indizi “di contorno”.
Ecco cosa monitorare:
- Insetti adulti visibili, piccoli, spesso scuri, talvolta alati e attratti dalla luce
- Legno indebolito, che suona “vuoto” o risulta più friabile in alcuni punti
- In casi avanzati, un lieve rumore di rosicchio, soprattutto di notte e in ambienti silenziosi
- Presenza di acari associati, come indizio indiretto in ambienti con legno e polveri
Il ciclo dei tarli, ovvero perché il problema può durare anni
Qui c’è la parte che sorprende di più: il danno maggiore non lo fa l’adulto che vedi, ma la larva che non vedi. La femmina depone le uova sul legno, le larve nascono e iniziano a scavare gallerie nutrendosi del materiale. Questa fase può durare anche diversi anni, talvolta fino a circa 8, in base a condizioni e specie.
Poi l’adulto emerge dal legno (ecco i fori), si riproduce e ricomincia il ciclo. Un quadro che rientra nella grande famiglia dell’entomologia, lo studio degli insetti, ma che in casa si traduce in una cosa molto concreta: perdita di resistenza del legno.
Test semplice per capire se l’infestazione è attiva
Se vuoi una verifica pratica, senza strumenti complicati, prova così:
- Pulisci bene l’area intorno ai fori sospetti.
- Metti sotto un foglio di carta o un panno scuro (meglio se scuro, la polvere risalta).
- Aspetta 24-72 ore senza spostare nulla.
- Controlla se compare nuovo rosume.
Se la polvere ricompare, soprattutto in modo localizzato sotto certi fori, è un forte indizio di attività recente.
Sono pericolosi per l’uomo? E cosa fare davvero
In generale i tarli non sono pericolosi per la salute come lo sono altri parassiti domestici, non pungono e non attaccano le persone. Il rischio è un altro: indeboliscono mobili e strutture, e questo può diventare serio, specialmente su travi, solai o parquet.
Cosa conviene fare, in modo sensato?
- Ridurre umidità e ristagni, perché favoriscono l’infestazione
- Evitare “fai da te” improvvisati su elementi strutturali
- Se i segnali sono chiari (rosume fresco, legno che cede, fori in aumento), valutare un intervento professionale per diagnosi e trattamento
Perché, quando il legno parla con polvere e buchi, di solito sta dicendo una cosa semplice: dentro potrebbe esserci ancora vita, e sta mangiando lentamente.



