Ti è mai capitato di guardare un ulivo pieno di foglie, apparentemente sano, e pensare: “Ok, ma le olive dove sono?”. È una sensazione più comune di quanto sembri. E spesso non dipende dalla fortuna o dalla varietà, ma da una piccola, decisiva operazione che molti rimandano o fanno “a occhio”. Il trucco dei vivaisti, quello che davvero sposta l’ago della bilancia, è uno: potare nel modo giusto, e farlo nei tempi corretti, poi accompagnare la pianta con acqua e nutrimento senza eccessi.
Perché la potatura cambia davvero la produzione
Immagina la chioma come una stanza. Se è troppo piena di mobili, la luce entra male e l’aria ristagna. Nell’ulivo succede la stessa cosa: una potatura ragionata migliora la circolazione dell’aria e fa arrivare la luce solare dove serve, stimolando la fotosintesi e quindi l’energia disponibile per fioritura e fruttificazione.
Il risultato pratico è semplice: più luce sui rami “giusti” significa più gemme fertili e, con il tempo, più olive.
Il trucco dei vivaisti: non avere fretta (soprattutto all’inizio)
Uno degli errori più frequenti è intervenire subito, con entusiasmo, su una pianta giovane. In vivaio, invece, spesso si segue una regola prudente:
- Non potare immediatamente: in genere si aspetta circa due anni prima di fare interventi strutturali importanti.
In questo periodo la pianta costruisce radici e vigore, e tu eviti di “indebolirla” con tagli prematuri.
Se l’ulivo è appena messo a dimora, pensalo come un adolescente: ha bisogno di crescere, non di essere continuamente corretto.
Come potare: togliere il superfluo per far crescere il necessario
Quando arriva il momento, il focus non è “tagliare tanto”, ma scegliere bene cosa lasciare. I vivaisti lavorano così, soprattutto nella fase di formazione:
- Rimuovere i rametti secondari: elimina i rametti in eccesso tagliandoli vicino al collare di corteccia, senza strappare e senza lasciare monconi lunghi.
Questo aiuta la cicatrizzazione e riduce stress e ingressi di patogeni. - Cimare i rametti: la cima si gestisce per indirizzare la struttura. L’obiettivo è una chioma equilibrata, non un cespuglio confuso.
- Tenere poche branche principali: in genere tre o quattro, ben distribuite, diventeranno l’ossatura dell’albero.
Check rapido, per capire se stai andando nella direzione giusta
- La luce attraversa la chioma “a macchie”, non resta tutta fuori.
- L’aria passa, non senti quella sensazione di “muro di foglie”.
- Le branche principali sono riconoscibili, non ci sono dieci leader che competono.
L’altra operazione da non dimenticare: irrigare quando conta
Qui arriva la seconda parte del trucco, spesso sottovalutata: l’irrigazione regolare, soprattutto nei momenti delicati.
Durante fioritura e ingrossamento dei frutti, l’ulivo ha bisogno di un supporto idrico più costante. Non significa allagare, significa dare acqua bene.
I vivaisti consigliano spesso:
- Irrigazione a goccia, perché porta l’acqua direttamente al suolo senza sprechi
- controllo dell’umidità del terreno, anche solo con un semplice test manuale, scavando pochi centimetri e valutando se il suolo è fresco o polveroso
Il ritmo asciutto-bagnato: un equilibrio che fortifica
Un punto chiave è mantenere un ciclo equilibrato di asciutto e bagnato. Troppa acqua continua rende le radici pigre e favorisce problemi. Troppa siccità prolungata fa cadere fiori e frutticini.
La regola pratica è: irriga a fondo, poi lascia asciugare quanto basta perché le radici “cerchino” e si irrobustiscano.
Nutrimento: concimare, ma con criterio
Per sostenere la crescita, soprattutto nella fase vegetativa, serve anche una concimazione regolare. Non è una gara a chi dà di più, è un supporto costante.
Suggerimenti pratici:
- preferisci apporti distribuiti nel tempo
- osserva la pianta, foglie troppo scure e crescita esagerata possono indicare eccessi
- abbina sempre concimazione e gestione dell’acqua, perché uno senza l’altra rende meno
In sintesi: l’operazione che “sblocca” le olive
Se vuoi davvero vedere un cambio, punta su tre leve:
- Potatura corretta, con struttura chiara e chioma arieggiata
- Irrigazione mirata, soprattutto in fioritura e ingrossamento
- Equilibrio idrico e nutrizionale, per radici forti e pianta stabile
È un mix che non fa magie in una notte, ma stagione dopo stagione si sente. E quando, finalmente, vedi l’ulivo carico, capisci perché i vivaisti insistono sempre su quella “piccola” operazione che in realtà è la più grande di tutte.




