Quando le vedi scivolare tra l’erba, il primo impulso è il panico. Poi arriva la domanda più importante, che spesso nessuno ti dice ad alta voce: “Come le mando via senza far loro del male, e senza trasformare il giardino in un campo di battaglia?” La buona notizia è che un metodo naturale esiste, e funziona davvero quando unisci prevenzione e odori sgraditi.
Prima cosa: capire perché sono lì (e perché non è “colpa tua”)
Le bisce non arrivano per “attaccare”. Cercano tre cose molto semplici: riparo, umidità e cibo (soprattutto piccoli animali come roditori, lucertole, rane). Se il tuo giardino offre nascondigli comodi e una piccola “dispensa” vivente, per loro è un hotel a cinque stelle.
Il punto chiave è questo: invece di inseguire la biscia, conviene rendere lo spazio meno attraente. È il modo più rapido per ridurre gli avvistamenti, e anche il più stabile nel tempo.
Il metodo naturale più efficace: rendere il giardino scomodo e “puzzolente” per loro
I serpenti hanno un olfatto particolare, molto più “chimico” del nostro. Usano l’organo vomeronasale per leggere odori e tracce. È qui che vinci senza violenza: pulizia strategica più repellenti naturali mirati.
Prevenzione: la manutenzione che fa davvero la differenza
Pensa al giardino come a una stanza. Se è disordinata, piena di angoli bui e cose accatastate, è facile che qualcuno si nasconda. Con le bisce vale lo stesso.
Ecco le azioni più efficaci, semplici ma decisive:
- Taglia l’erba regolarmente e tienila bassa, l’erba alta è un rifugio perfetto.
- Elimina cumuli di legna, rocce e rami secchi, sono “case” ideali. Se devi tenere la legna, rialza le cataste da terra (circa mezzo metro) e mantienile ordinate.
- Rimuovi spesso foglie, detriti e materiali accumulati, specialmente negli angoli poco frequentati.
- Pota cespugli e arbusti, meno densità significa meno nascondigli freschi e ombrosi.
Se vuoi una piccola regola pratica, funziona quasi sempre: se tu non ci metteresti la mano a occhi chiusi, probabilmente è un buon posto per una biscia.
Togliere le “attrazioni”: cibo, acqua, piccole prede
Qui molti si sorprendono: a volte il problema non è la biscia, è ciò che la biscia segue.
- Non lasciare residui di cibo in giardino, inclusi avanzi degli animali domestici.
- Controlla ciotole e zone di alimentazione, perché attirano insetti e poi piccoli predatori, creando una catena.
- Mantieni l’area pulita e arieggiata, la manutenzione costante è più efficace di qualunque intervento una tantum.
Repellenti naturali: cosa usare e come
Non servono pozioni misteriose. Servono odori che risultano fastidiosi e persistenti.
Puoi usare:
- Calendula, ottima anche come pianta ornamentale, utile come “barriera verde”.
- Aglio e cipolla, da piantare o da utilizzare in macerati (odore forte, effetto più evidente vicino ai punti critici).
- Ammoniaca, solo con prudenza, in piccole quantità e senza spargerla su piante che vuoi preservare, meglio su stracci in contenitori forati vicino a recinzioni o anfratti (sempre fuori dalla portata di bambini e animali).
Dove applicarli per avere un effetto rapido
Concentrati sui “corridoi” tipici:
- perimetro del giardino e recinzioni
- cumuli, muretti, bordi di siepi
- zone umide e ombreggiate
Un dettaglio importante: molti repellenti pronti all’uso possono avere efficacia variabile. Per questo la prevenzione ambientale rimane la base più affidabile, il repellente è il rinforzo.
Se entra in casa: cattura e rilascio, senza stress (per te e per lei)
Capita, e fa impressione, ma si gestisce.
- Chiudi la biscia in una stanza piccola, limita le vie di fuga.
- Con una scopa, accompagnala lentamente verso un secchio capiente (niente movimenti bruschi).
- Copri il secchio e trasportala in un’area aperta lontana da abitazioni e giardini abitati.
Se non ti senti sicuro, la scelta più sensata è chiedere supporto a chi è abituato a gestire animali selvatici. L’obiettivo resta lo stesso: allontanarla senza farle male.
Il risultato che puoi aspettarti
Quando abbassi l’erba, togli i nascondigli e aggiungi odori sgraditi nei punti giusti, il giardino smette di “invitarle”. Non è magia, è strategia. E soprattutto è un modo rispettoso di convivere con la natura, senza rinunciare alla tua tranquillità.




