Aumenti sigarette: perché questo rincaro pesa più dei precedenti

Quando si parla di aumenti delle sigarette, spesso ci si concentra su numeri piccoli,qualche centesimo qui e lì, e si finisce per pensare che non cambi molto. Ma l’aumento attuale non è come quelli passati: pesa di più, colpisce più velocemente e incide sulla spesa quotidiana in modo che molti fumatori non stanno ancora percependo.

Prima di entrare nei dettagli pratici, può esserti utile leggere questo approfondimento su quanto si spenderà realmente con gli aumenti in corso: prezzi e dati concreti qui

In questo articolo vedremo:

  • perché questo aumento pesa più dei precedenti
  • quali dinamiche di prezzo lo rendono diverso
  • come incide sulle abitudini quotidiane (caffè + sigaretta, pause, acquisti ripetuti)
  • perché molti continuano a sottovalutarne l’effetto

1. Gli aumenti precedenti vs. l’aumento attuale

Negli ultimi anni, il prezzo delle sigarette è cresciuto progressivamente, ma spesso con:

  • aumenti incrementali piccoli
  • scatti distribuiti su più mesi
  • impatto “diluito” nella percezione del fumatore

Questo ha creato una sorta di assuefazione cognitiva: il cervello tendeva a ignorare i piccoli rincari perché si abituava rapidamente alla nuova soglia di prezzo.

Ma l’aumento attuale non è più solo un “piccolo aggiustamento”:

  • è più consistente in termini assoluti
  • arriva in un momento in cui i prezzi sono già alti
  • colpisce abitudini consolidate quotidiane

Il risultato? Pesa di più nella realtà economica quotidiana.


2. Il punto di svolta: prezzo elevato + aumento significativo

Conferisce più peso all’aumento il fatto che parte da un costo già elevato per pacchetto. Se un pacchetto costa 6,50 € e sale a 7,00 €, l’aumento di 50 centesimi non è più “solo un dettaglio”: rappresenta un salto percentuale reale.

Questo significa che, a parità di consumo, lo stesso fumatore spenderà molto di più rispetto a:

  • 5 anni fa, quando il prezzo era più basso
  • aumenti precedenti di pochi centesimi

L’effetto percentuale è più forte proprio perché il prezzo base è già alto.


3. Spesa cumulata: non è più un “aumento singolo”, ma annuale

La differenza principale rispetto agli aumenti passati è che oggi non si tratta di uno scatto isolato, ma di un rincaro che:

  • si somma a quelli già applicati negli ultimi anni
  • si riflette su tutta la spesa quotidiana
  • influisce sul comportamento di acquisto

Ad esempio:

  • un aumento di 50 centesimi a pacchetto può sembrare poco
  • ma se un fumatore consuma 1 pacchetto al giorno, l’aumento si traduce in circa 180 € in più all’anno

E se la routine prevede 2 o 3 pacchetti al giorno, il conto sale molto di più.

È qui che molti fumatori non hanno ancora colto la portata reale dell’aumento: si continua a pensare parzialmente, non annualmente.


4. L’effetto psicologico del prezzo: perché pesa di più

Un elemento chiave è la percezione stessa del prezzo.

Quando:

  • un prodotto costa poco
  • aumenta di qualche centesimo

la maggior parte delle persone non percepisce subito il cambiamento.

Ma:

  • quando il prezzo è già alto
  • e si sale ancora

la percezione cambia. Il cervello riconosce vantaggi marginali più piccoli, sensazioni di “spreco” più forti e una maggiore rilevanza emotiva della spesa stessa.

👉 Questo porta molti fumatori a sentire il rincaro di più, anche prima di fare i conti. È una dinamica psicologica reale, non solo economica.


5. L’abitudine quotidiana e il costo reale

Un altro motivo per cui l’aumento pesa di più riguarda le abitudini consolidate.

Prendiamo la ormai classica pausa caffè + sigaretta:

  • un caffè al bar costa, ad esempio, 1,20 €
  • una sigaretta, considerato l’aumento attuale, può equivalere a circa 0,40 €

Risultato? Ogni pausa costerà circa 1,60 €.

Se:

  • fai 1 pausa al giorno -> quasi 50 € al mese in solo caffè+sigaretta
  • fai 2 pause -> oltre 100 € al mese

Con gli aumenti attuali, questa voce diventa una spesa significativa, non più una piccola abitudine economica.


6. Il confronto con gli aumenti passati: un esercizio utile

Per capire davvero perché questo rincaro pesa di più, è utile confrontare due scenari:

Scenario A — aumento piccolo anni fa

  • prezzo base: 5,00 €
  • aumento: 10 centesimi
  • effetto annuale: circa 36 €

Scenario B — aumento significativo oggi

  • prezzo base: 6,50 €
  • aumento: 50 centesimi
  • effetto annuale: circa 180 €

La differenza non è solo numerica: è psicologica e comportamentale.
Nel secondo scenario, il fumatore:

  • percepisce di più la spesa
  • tende a riconsiderare le pause o gli acquisti
  • avverte l’aumento nell’immediato

7. Perché molti fumatori non hanno ancora capito

Nonostante tutto, molti fumatori non hanno ancora realizzato quanto peserà davvero questo aumento per varie ragioni:

❌ Percezione cumulativa mancante

Si guarda al singolo pacchetto, non all’anno.

❌ Abitudine mentale alla spesa

Il cervello tende a normalizzare i costi ripetuti.

❌ Comunicazione frammentata

Molte fonti parlano di aumenti in centesimi, non in euro annuali.

Se vuoi comprendere quanto spenderanno davvero i fumatori con gli aumenti in corso, la guida più completa che ti spiega numeri e dinamiche è qui → Aumenti sigarette: molti non hanno ancora capito quanto spenderanno.


8. Conclusione: questo aumento pesa perché…

In sintesi, questo rincaro pesa più dei precedenti perché:
✔ parte da un prezzo già alto
✔ si somma agli aumenti storici
✔ incide sulle abitudini quotidiane
✔ produce un effetto economico cumulato consistente
✔ ha un impatto psicologico più forte

È la combinazione di queste dinamiche che fa sì che l’aumento sia più “pesante” non solo nei numeri, ma nella percezione reale dei fumatori.

Redazione Libra News

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